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Circolare monotematica: Auto aziendali ad uso promiscuo

Circolare monotematica lavoro e previdenza · Settembre 2026

Auto aziendali ad uso promiscuo

Le novità introdotte dal Decreto Omnibus

Aggiornata a settembre 2026 Tempo di lettura: circa 5 minuti

A tutte le aziende clienti

Il Decreto Omnibus, intervenendo sull’assetto normativo legato all’assegnazione di auto ad uso promiscuo ai lavoratori dipendenti e confermando il sistema di determinazione del fringe benefit introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, stabilisce una maggiorazione del 50% sul fringe benefit delle auto aziendali con più di 5 anni dalla prima immatricolazione, più un ulteriore 5% forfettario per gli optional.

Di seguito un approfondimento delle nuove disposizioni in vigore, retroattivamente, da gennaio 2026.

Premessa

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 148/2026 (Decreto Omnibus), pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 11 agosto 2026, il Legislatore è intervenuto nuovamente sulla disciplina fiscale delle autovetture aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti, introducendo un sistema di determinazione del fringe benefit più semplice rispetto a quello applicato negli ultimi anni.

L’obiettivo della riforma è quello di superare le numerose criticità operative generate dai diversi regimi susseguitisi nel tempo mediante l’introduzione di un criterio maggiormente uniforme, con una percentuale unica per la maggior parte dei veicoli e riduzioni mirate per le tecnologie più avanzate e con minor impatto ambientale, e con due rilevanti novità: una maggiorazione del 50% sul fringe benefit delle auto aziendali con più di 5 anni dalla prima immatricolazione, più un’ulteriore maggiorazione del 5% forfettario per gli optional.

Nuovo criterio di calcolo dal 1° gennaio 2026

Il decreto sostituisce integralmente la lettera a) dell’art. 51, comma 4, TUIR, andando a stabilire che il fringe benefit dei veicoli concessi in uso promiscuo si determina assumendo il 50% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri, calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali ACI.

La percentuale è ridotta:

50%generalità dei veicoli
20%veicoli ibridi plug-in
10%veicoli esclusivamente elettrici
Adeguamento dopo il quinto anno. L’importo del fringe benefit deve essere incrementato del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo alla prima immatricolazione.

Regime transitorio

Per i veicoli concessi nel periodo 1° luglio 2020 - 31 dicembre 2024 e per quelli ordinati dal datore di lavoro entro il 31 dicembre 2024 e assegnati nel 2025 continua ad applicarsi la disciplina previgente al 31 dicembre 2024, ovvero quella che valorizzava il valore del fringe benefit in base alle emissioni di CO2 del veicolo, con le seguenti percentuali:

  • fino a 60 g/km: 25%;
  • da 61 a 160 g/km: 30%;
  • da 161 a 190 g/km: 50%;
  • oltre 190 g/km: 60%.

La norma stabilisce che tale regime resta valido:

  • fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla prima immatricolazione, dopodiché il metodo di valorizzazione si baserà sulla tipologia di motore (50% - 20% - 10%);
  • anche in caso di riassegnazione del veicolo a un altro dipendente entro i 5 anni dalla prima immatricolazione, continuando a trovare applicazione la modalità di calcolo del fringe benefit in base alle emissioni di CO2.

Dopo il quinto anno, anche per questi veicoli si applicherà l’incremento del 50% del valore ACI.

Veicoli concessi nel 2025 non ordinati entro il 31 dicembre 2024. Si applica direttamente il nuovo regime basato sulla tipologia di motore (50% - 20% - 10%); dal 2026 si applica l’incremento del 5% per gli accessori e, dopo il quinto anno, l’incremento del 50%.

Si ricorda che tali veicoli, precedentemente al Decreto Omnibus, dovevano essere valorizzati secondo il “criterio del valore normale”.

Nuovo ruolo dell’immatricolazione

Con l’emanazione del Decreto Omnibus si stabilisce che:

  • non rileva più la data di immatricolazione per determinare il regime applicabile, ma esclusivamente il momento della concessione del veicolo;
  • la data di immatricolazione resta rilevante per il calcolo dell’incremento del 50% dopo il quinto anno e per verificare il corretto passaggio dal regime transitorio al nuovo criterio di calcolo in vigore.

Accessori e allestimenti

Una novità importante riguarda la valorizzazione degli optional, in relazione ai quali il Decreto introduce una regola uniforme: “In presenza di accessori o di allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI e non direttamente acquistati dal lavoratore, il valore […] è incrementato del 5%”.

Dal 1° gennaio 2026, tale incremento si applica:

  • ai veicoli concessi dal 2026;
  • ai veicoli concessi nel 2025 che non rientrano nel regime transitorio;
  • ai veicoli concessi dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024 e a quelli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e concessi nel 2025.

Sono fatti salvi i comportamenti adottati dai datori di lavoro fino al 31 dicembre 2025.

Schema operativo: quale regime applicare?

Per individuare il corretto trattamento del veicolo, verificare in sequenza questi quattro elementi.

Data di concessioneÈ il dato principale per individuare il regime applicabile.
Data dell’ordineÈ necessaria per i veicoli concessi nel 2025.
AlimentazioneElettrica, ibrida plug-in oppure altra tipologia.
Immatricolazione e optionalServono per le maggiorazioni dopo il quinto anno e per gli accessori.
Situazione del veicoloRegime applicabile
Concesso dal 202610% elettrico · 20% plug-in · 50% altri veicoli
Concesso nel 2025 e ordinato entro il 31 dicembre 2024Regime precedente, basato sulle emissioni di CO2
Concesso nel 2025 e non ordinato entro il 31 dicembre 2024Nuovo regime: 10% · 20% · 50%
Concesso dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024Regime precedente, basato sulle emissioni di CO2
Superamento del quinto anno dalla prima immatricolazioneValore del fringe benefit incrementato del 50%
Optional non valorizzati nelle tabelle ACIValore del fringe benefit incrementato del 5%

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.

Il settore lavoro & previdenza di Studio Negri e Associati

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